E656 – Caimano
Il locomotore elettrico italiano E.656, soprannominato “Caimano”, è una delle macchine più iconiche della storia ferroviaria italiana. Entrato nell’immaginario collettivo per la sua versatilità, potenza e diffusione, rappresenta l’ultimo grande sviluppo della famiglia dei locomotori articolati FS.
Origini e progetto
Negli anni ’70 le Ferrovie dello Stato avevano bisogno di una locomotiva moderna, potente e affidabile, adatta sia al traino di pesanti treni merci sia ai servizi passeggeri veloci. Partendo dall’esperienza delle serie E.636 ed E.646, fu progettata una nuova macchina, più performante e tecnologicamente avanzata.
Il progetto portò alla nascita della E.656, costruita tra il 1975 e il 1989 da un consorzio di industrie italiane tra cui Ansaldo, Fiat Ferroviaria, Breda e Marelli.
Caratteristiche tecniche
- Tensione: 3000 V in corrente continua
- Potenza: circa 4.200 kW
- Velocità massima: 150 km/h (120 km/h per le unità merci dedicate)
- Configurazione: locomotiva articolata in tre casse, schema Bo′Bo′Bo′
- Motori: sei motori da trazione indipendenti
- Peso: ~120 tonnellate
L’articolazione su tre carrelli permetteva una migliore inscrivibilità in curva e una buona ripartizione dei pesi, qualità fondamentali per la rete italiana, caratterizzata da tracciati complessi.
Il soprannome: “Caimano”
Il soprannome Caimano nacque per via dell’aspetto aggressivo del frontale, più spigoloso rispetto alle precedenti serie, e dei caratteristici fari che sembravano “occhi”. Con l’entrata in servizio, il nome si diffuse rapidamente tra macchinisti e appassionati.
Entrata in servizio
La E.656 debuttò nel 1976 sulla linea tirrenica e, nel giro di pochi anni, si diffuse su tutta la rete FS. Era estremamente versatile:
- Trainava i treni rapidi e gli Espressi di lunga percorrenza
- Era impiegata su Intercity e, in alcuni casi, anche su servizi internazionali
- Gestiva treni merci pesanti, soprattutto nelle prime serie
Grazie alla sua affidabilità, divenne rapidamente la locomotiva elettrica più rappresentativa degli anni ’80 e ’90.
L’evoluzione: la serie E.655
Una parte delle E.656 venne convertita nella versione E.655, con rapporti di trasmissione diversi e velocità limitata a 120 km/h, più adatte ai servizi merci. Queste unità presero progressivamente il posto delle E.656 nel settore cargo.
Declino e ritiro
Con l’arrivo delle nuove generazioni di locomotive come le E.402, e successivamente le E.464 per i servizi regionali e le E.403/E.405/E.412/E.189/E.652 per i merci, le E.656 iniziarono a essere accantonate a partire dai primi anni 2000.
- Ultimi servizi regolari passeggeri: fine anni 2010
- Ultimi servizi merci: in parte proseguiti fino ai primi anni 2020
- Unità preservate: diverse sono state restaurate e operate da Fondazione FS
La loro lunga carriera operativa, spesso superiore ai 40 anni, testimonia la validità del progetto.
Eredità
La E.656 rimane una locomotiva amatissima dagli appassionati per:
- la sua estetica inconfondibile
- la potenza e la versatilità
- il ruolo centrale nella ferrovia italiana del dopoguerra
- il “suono” caratteristico del reostato e dei motori
Molte unità sono state preservate e continuano a trainare treni storici e manifestazioni speciali.
In sintesi
Il Caimano è stato per decenni il simbolo delle FS: robusto, affidabile, polivalente. Una locomotiva che ha segnato un’epoca e che, ancora oggi, resta una delle macchine più iconiche e amate del panorama ferroviario italiano.

